

350€
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Supporto
Tela di cotone
Imballaggio
Standard
Dimensioni
30L x 40A x 0P cm
Cornice
Cornice in legno
Firma
Fronte in basso a destra
Anno
2026
Stili
Realismo, Arte ConcettualeColori
Garanza, Beige, Marrone Van DyckLa famiglia è il primo spazio in cui l’identità si delinea, ma anche il primo in cui rischia di cristallizzarsi. È qui che vengono assegnati ruoli, etichette, aspettative: definizioni che precedono la scoperta autentica di sé e che, spesso, finiscono per sovrapporsi ad essa. Le etichette familiari diventano maschere: rassicuranti, riconoscibili, ma al tempo stesso limitanti. Generano una frattura, un dialogo continuo tra interiorità e rappresentazione, tra identità vissuta e identità interpretata. La tavola, allora, non è più soltanto il luogo della condivisione domestica, ma diventa palcoscenico: uno spazio in cui i ruoli si recitano, si ripetono, si tramandano. In questa prospettiva, il conflitto non è necessariamente qualcosa da risolvere, ma da comprendere. Riconoscere il carattere costruito di questi ruoli apre infatti a una possibilità: abitarli con consapevolezza, come un attore sul palcoscenico. Non più prigionieri dell’immagine, ma interpreti coscienti di essa.
Questo quadro nasce dalla riflessione sul tema L’illusione dell’io e da esperienze personali legate alla famiglia e alle dinamiche di appartenenza. Ho immaginato la tavola come un palcoscenico: un luogo in cui ciascuno partecipa sinceramente al rito collettivo, ma allo stesso tempo interpreta un ruolo attraverso cui viene riconosciuto dagli altri. L’opera esplora quella distanza sottile tra l’identità vissuta interiormente e l’immagine che costruiamo nelle relazioni.


